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Cedolare secca commerciale: cosa sapere per affittare un ristorante

Storia normativa 2019, requisiti, calcolo numerico vs IRPEF, vantaggi indiretti per inquilino, alternative oggi (post-2019). FAQ pratiche.

Di Emanuele Diquattro··11 min di lettura
Cedolare secca commerciale ristorante

In breve

  • La cedolare secca al 21% sui canoni di locazione di immobili commerciali (categoria C/1) è stata reintrodotta nella Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018, art. 1 comma 59), ma con condizioni precise: solo nuovi contratti firmati nel 2019, su immobili fino 600mq.
  • Per ristoranti che firmano un contratto di affitto su immobile commerciale C/1 ≤ 600mq, il proprietario può scegliere cedolare 21% invece di IRPEF progressiva (23-43%) + addizionali. Tipicamente vantaggio per il proprietario, opportunità di trattativa per l'inquilino.
  • Vantaggio per il ristoratore: il contratto in cedolare NON prevede aggiornamento ISTAT del canone (il proprietario rinuncia). Inoltre niente registro annuale (€67) né tassa di registro 2%.
  • ATTENZIONE: la finestra cedolare commerciale era limitata al 2019. Dal 2020 i NUOVI contratti su immobili commerciali NON possono più optare per cedolare. Solo contratti pre-esistenti continuano. Verifica sempre con commercialista.

Cos'è la cedolare secca commerciale

La cedolare secca è un regime fiscale opzionale che permette al proprietario di un immobile di applicare un'imposta sostitutiva fissa sui canoni di locazione, anziché aggiungerli al reddito IRPEF.

Per immobili abitativi (categoria A) la cedolare è disponibile da anni (10% per contratti 4+4 a canone concordato, 21% per altri).

Per immobili commerciali (categoria C/1 - botteghe, ristoranti, negozi) la cedolare 21% è stata introdotta SOLO nel 2019 (Legge 145/2018, art. 1 comma 59) ed è oggetto di forte interesse per chi affitta locali a ristoranti.

Storia della normativa: 2019 e dopo

Stato attuale 2026

Per CONTRATTI NUOVI di affitto immobile commerciale, la cedolare secca commerciale NON è più disponibile dal 2020. Solo contratti pre-esistenti firmati nel 2019 continuano. Sempre verificare con commercialista normativa vigente al momento del contratto.

Requisiti per accedere (norma 2019)

Vantaggi per il proprietario

AspettoTassazione ordinariaCedolare 21%
Imposta sui canoniIRPEF progressiva 23-43% + addizionali21% fissa
Tassa di registro annuale (2%)DovutaEsente
Imposta di bollo registrazioneDovuta (€67/anno)Esente
Aggiornamento ISTAT canonePossibileRINUNCIATO (vincolo cedolare)
Detrazioni ristrutturazionePieno dirittoLimitazioni minori

Convenienza per il proprietario

Per proprietari con scaglione IRPEF alto (38-43%), cedolare 21% è quasi sempre conveniente. Per proprietari con scaglione basso (23%): conviene solo se canone è alto e altri redditi limitati. Calcolo caso per caso.

Vantaggi (indiretti) per il ristoratore

Il ristoratore-inquilino non paga direttamente imposte sul canone, ma beneficia di 2 vantaggi importanti se il contratto è in cedolare:

Calcolo numerico: confronto IRPEF vs cedolare

Esempio: proprietario affitta locale C/1 a ristoratore per €30.000/anno (canone tipico locale 100mq centro città media).

VoceIRPEF (scaglione 35%)Cedolare 21%
Canone annuo€30.000€30.000
Imposta dovuta€10.500 (35%)€6.300 (21%)
Tassa di registro 2% (annuale)€600€0
Bolli registrazione€67€0
Aggiornamento ISTAT (anno 2)€600 (+2%)€0
TOTALE OUT proprietario anno 1€11.167€6.300

Risparmio per il proprietario: €4.867/anno × 10 anni contratto = ~€48.000.

Risparmio per l'inquilino: niente aumento ISTAT (€600 anno 2, €1.200 anno 3, ecc. cumulativi) + parte tassa registro = ~€2.500-5.000 su 10 anni.

Come negoziare con il proprietario

Per contratti firmati prima del 2020 in cedolare (ancora attivi): nulla da negoziare, le condizioni sono cristallizzate.

Per NUOVI contratti commerciali oggi (post-2020): cedolare NON più disponibile, ma puoi negoziare elementi che danno benefici simili:

Alternative oggi (post-2019)

Quando ha senso comprare invece che affittare

Se rate mutuo ≤ canone affitto + sicurezza investimento patrimoniale + zona stabile/in crescita: comprare è opzione seria. Per ristoratori giovani con poco capitale: affitto resta più flessibile. Valutare con commercialista + agente immobiliare.

Domande pratiche frequenti

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Domande frequenti

La cedolare secca commerciale è ancora disponibile per nuovi contratti nel 2026?
No, la finestra cedolare commerciale era limitata ai contratti firmati nel 2019. Dal 1° gennaio 2020 i nuovi contratti commerciali NON possono più optare per cedolare. Solo contratti pre-esistenti continuano fino a scadenza.
Sono inquilino: posso chiedere al proprietario di applicare cedolare?
Solo se il contratto è stato firmato nel 2019 (con opzione cedolare esercitata già allora). Per nuovi contratti post-2020: opzione non disponibile. Verifica con commercialista la posizione del tuo specifico contratto.
Se il proprietario sceglie cedolare, cambia qualcosa per me come ristoratore?
Sì, 2 cose positive: 1) niente aggiornamento ISTAT canone (risparmio cumulato anni), 2) niente tassa di registro 2% annuale (di solito divisa 50/50). Su 10 anni puoi risparmiare €3-5k.
Posso negoziare oggi qualcosa di simile alla cedolare?
Sì: chiedi canone bloccato senza ISTAT per i primi 6-9 anni (in cambio di contratto lungo), tassa di registro a carico proprietario, periodo di grazia primi mesi per ristrutturazione.
L'immobile del mio ristorante deve essere obbligatoriamente categoria C/1?
No, ma per ristorante è la categoria più adatta. C/1 = bottega/negozio. Se l'immobile è categoria diversa (es. abitazione A/2) NON puoi destinarlo a ristorante senza cambio destinazione d'uso.

Fonti

  1. L. 145/2018 art. 1 comma 59 — Cedolare commerciale 2019Normattiva
  2. Agenzia Entrate — Cedolare seccaAgenzia delle Entrate
  3. L. 392/1978 — Disciplina locazioni urbane (immobili commerciali)Normattiva
ED

Scritto da

Emanuele Diquattro

CEO Studio121

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