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Come aprire un cocktail bar in Italia: la guida completa

Mixology, licenza superalcolici, design instagrammabile, allergeni nei cocktail (uova nei Sour!), food complementare. La guida pratica.

Di Emanuele Diquattro··13 min di lettura
Come aprire un cocktail bar in Italia

In breve

  • Il cocktail bar in Italia è un formato in forte crescita: la cultura della mixology si è diffusa dalle grandi città ai centri medio-piccoli.
  • Adempimenti: SCIA, SAB obbligatorio, licenza per somministrazione di superalcolici. Formazione specifica in mixology consigliata (non obbligatoria).
  • Capitale iniziale: €60.000-250.000. Le voci più pesanti: arredo/design (il cocktail bar vende atmosfera), attrezzatura bar e stock iniziale di spirits.
  • Il menu cocktail è il cuore del business: 12-18 cocktail signature + classici, con indicazione allergeni (uova negli sour, latte nelle creme, frutta a guscio in orgeat/amaretto).

Il mercato cocktail bar in Italia

Adempimenti burocratici

  1. P.IVA — codice ATECO 56.30.00 (bar e altri esercizi simili senza cucina) o 56.10.11 se fai anche ristorazione.
  2. SCIA commerciale al SUAP del Comune.
  3. SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) — obbligatorio. Requisito per il titolare o preposto.
  4. Licenza per superalcolici: se somministri liquori/spirits con gradazione >21° (la maggior parte dei cocktail), serve la comunicazione all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex UTIF). Non è una licenza separata ma un adempimento.
  5. HACCP: sì, anche per un bar. Include: igiene degli alimenti per garnish e food, temperature di conservazione, pulizia.
  6. SIAE + SCF: la musica è fondamentale in un cocktail bar. Budget annuo: €500-1.500.
  7. Dehors: concessione per tavolini esterni. Fondamentale in estate.
  8. Acustica: verifica i limiti di emissione sonora del Comune, soprattutto in zona residenziale. Multe frequenti per rumore.

Il capitale iniziale

VoceRange tipico
Locale (deposito + affitto)€8.000-30.000
Ristrutturazione + design€15.000-80.000
Bancone bar (su misura)€5.000-25.000
Attrezzatura (shaker, jigger, strainer, ice machine, blender, frigoriferi)€5.000-15.000
Stock spirits + liquori + bitter + sciroppi€5.000-15.000
Arredo sala (sgabelli, tavoli, illuminazione, decorazioni)€5.000-25.000
Impianto audio + illuminazione scenica€2.000-10.000
Bicchieri e accessori (qualità alta)€2.000-5.000
Pratiche burocratiche€1.500-3.000
Branding + marketing lancio€2.000-8.000
Capitale circolante (4-6 mesi)€10.000-30.000
TOTALE€60.500-246.000

Allergeni nei cocktail: il tema ignorato

I cocktail contengono allergeni più spesso di quanto si pensi. Il Reg. UE 1169/2011 si applica anche alle bevande somministrate:

AllergeneDove si trova nei cocktail
UovaWhisky Sour, Pisco Sour, Amaretto Sour (albume d'uovo per la schiuma), Eggnog, Flip
LatteWhite Russian (panna/latte), cocktail con crema di latte, Irish Coffee, Baileys-based
Frutta a guscioOrgeat (sciroppo di mandorla) nel Mai Tai e altri tiki, Amaretto (mandorla), Frangelico (nocciola), latte di cocco
SolfitiVino (Spritz, Bellini, Kir Royal), vermouth, alcuni liquori
GlutineBirra (cocktail con birra), alcuni whisky/vodka (se non distillati da cereali gluten-free). NB: la distillazione rimuove la maggior parte del glutine
SedanoBloody Mary (sedano fresco, celery salt, succo di sedano)
SesamoRaro, ma possibile in cocktail fusion con tahina o olio di sesamo

L'albume d'uovo nei Sour

Tutti i cocktail "Sour" (Whisky Sour, Pisco Sour, Amaretto Sour) contengono albume d'uovo crudo per la schiuma. È l'allergene più comune nei cocktail. Alternativa: aquafaba (acqua di ceci) — identica texture, zero allergene uova (ma possibile allergene leguminose).

L'offerta food

Marketing per cocktail bar

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Domande frequenti

Serve una licenza specifica per i superalcolici?
Non una licenza separata, ma una comunicazione all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex UTIF) per la somministrazione di bevande alcoliche con gradazione >21°. Il SAB è comunque il requisito principale.
Quanto costa lo stock iniziale di spirits?
Per un cocktail bar con 15-20 signature + classici: €5.000-15.000 per lo stock iniziale. Include: 30-40 bottiglie di spirits base (gin, vodka, rum, whisky, tequila, mezcal), 15-20 liquori/amari, bitter, sciroppi, succhi freschi.
I cocktail contengono allergeni?
Spesso sì. Uova (Sour cocktails), latte (White Russian, Irish Coffee), frutta a guscio (orgeat/mandorla nel Mai Tai, Amaretto), solfiti (cocktail con vino/vermouth). Vanno dichiarati sul menu come per qualsiasi alimento somministrato.
Il cocktail bar funziona nei centri piccoli?
Può funzionare se: (1) non c'è concorrenza diretta, (2) c'è un target 25-45 con potere d'acquisto, (3) offri anche aperitivo e food per allargare la clientela. Nelle città sotto i 30.000 abitanti è più rischioso — il bacino di utenza potrebbe essere insufficiente.

Fonti

  1. AIBES — Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (dati mercato cocktail)AIBES
  2. Federvini — Rapporto annuale spirits e cocktail in ItaliaFedervini
  3. Camera di Commercio — Guida apertura bar e somministrazioneUnioncamere
ED

Scritto da

Emanuele Diquattro

CEO Studio121

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