In breve
- →La licenza di somministrazione è disciplinata dalla L. 287/1991 (testo coordinato post-D.Lgs. 59/2010 — Bolkestein) e si distingue in 2 tipologie principali: tipo A (ristoranti, bar, pub con somministrazione di alimenti e bevande) e tipo B (esercizi senza somministrazione assistita).
- →Per aprire un nuovo ristorante in Italia oggi serve la SCIA per somministrazione (D.Lgs. 222/2016) — la "licenza" classica è stata sostituita ma il termine resta in uso. In alcuni Comuni con piano commerciale: autorizzazione + contingentamento.
- →Requisiti soggettivi: morali (art. 71 D.Lgs. 59/2010) + professionali (corso SAB 100h o esperienza 2 anni o titoli equivalenti).
- →Costo licenza somministrazione: in Comuni senza contingentamento è gratuita (solo diritti SUAP €50-150). Nei Comuni con piano commerciale (es. centri storici saturi) può richiedere acquisto da soggetto cessante: €5.000-50.000+.
Cos'è la licenza di somministrazione
La licenza di somministrazione (in linguaggio comune) è l'autorizzazione amministrativa che permette di vendere alimenti e bevande per il consumo immediato sul posto, con o senza assistenza al cliente. Disciplina principale: Legge 287/1991 "Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi".
Con il D.Lgs. 59/2010 (recepimento direttiva Bolkestein) e successivamente il D.Lgs. 222/2016 (Tabella A), il sistema è stato profondamente modificato:
- L'apertura di un nuovo esercizio non richiede più "licenza" formale ma SCIA al SUAP comunale.
- Eliminato il REC (Registro Esercenti del Commercio).
- Mantenuto il sistema di contingentamento comunale in caso di piano commerciale che lo prevede (tipico nei centri storici di città turistiche).
Terminologia: licenza o autorizzazione?
Tipo A vs Tipo B
| Tipo | Cosa permette | Esempi |
|---|---|---|
| Tipo A | Somministrazione assistita di alimenti E bevande (con tavoli, sedute, servizio cameriere) | Ristorante, trattoria, pizzeria con servizio al tavolo, bar con cucina, hotel ristorante |
| Tipo B | Somministrazione di sole bevande (con o senza alimenti accessori) anche senza servizio assistito | Bar caffetteria classico, edicola con bibite, pasticceria con consumo banco |
Distinzione cruciale
Requisiti per ottenerla
Requisiti morali (D.Lgs. 59/2010 art. 71)
- Non aver riportato condanne con pena a 3+ anni per delitti non colposi.
- Non aver riportato condanne per delitti contro la moralità pubblica e il buon costume.
- Non essere stati dichiarati falliti (eccetto riabilitazione).
- Non essere sottoposti a misure di prevenzione antimafia o di sicurezza personale.
- Per somministrazione alcolici: non aver subito condanne per reati legati a stupefacenti, alcolismo, prostituzione, ecc.
Requisiti professionali (alternativi)
Almeno UNO dei seguenti (D.Lgs. 59/2010 art. 71 comma 6):
- Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) di 100 ore riconosciuto dalla Regione + esame finale.
- Esperienza professionale di almeno 2 anni negli ultimi 5 nel settore alimentare o somministrazione (in proprio o come dipendente con qualifica adeguata).
- Iscrizione storica al REC per il settore alimentare/somministrazione (REC abolito ma valido come storico).
- Diploma di scuola alberghiera o titoli equipollenti.
- Diploma di laurea in materie attinenti (es. scienze gastronomiche).
Il corso SAB è la via più rapida
Requisiti del locale
- Conformità urbanistica: destinazione d'uso commerciale-pubblico esercizio (categoria catastale C/1 o specifica).
- Agibilità del locale.
- Conformità impianti (legge 46/90, DM 37/08).
- Idoneità sanitaria ASL (Reg. CE 852/2004 — HACCP).
- Servizi igienici clienti separati da personale, accessibili a disabili.
- Sistema antincendio / CPI se obbligatorio per dimensione/capienza.
- Insonorizzazione secondo zonizzazione acustica comunale.
Iter passo passo
- Apertura partita IVA (Agenzia Entrate, codice ATECO 56.10.11 o 56.10.12 o 56.30.00 a seconda tipologia).
- Iscrizione Registro Imprese Camera di Commercio.
- Verifica vincoli urbanistici e contingentamento del Comune (chiedere al SUAP o consulente).
- Predisposizione documenti: planimetria locale, attestato HACCP, dichiarazioni conformità, requisiti morali.
- Presentazione SCIA al SUAP via portale telematico (impresainungiorno.gov.it o portale regionale).
- Pagamento diritti SUAP (€50-150 tipico).
- Notifica sanitaria all'ASL (parallela a SCIA).
- Avvio attività immediato alla ricevuta di trasmissione SCIA.
- Controlli ex post del Comune entro 60 giorni.
Comuni con contingentamento
Alcuni Comuni (tipicamente centri storici di città turistiche o zone sature) hanno adottato un piano comunale del commercio che limita il numero massimo di esercizi di somministrazione in determinate zone. In questi Comuni:
- Numero licenze contingentato per zona: se il numero massimo è raggiunto, NON puoi aprire un nuovo esercizio.
- Devi acquistare licenza esistente da soggetto cessante: SCIA di subingresso + atto di trasferimento titolarità.
- Costo della licenza sul mercato: variabile da €5.000 (zone meno ambite) a €50.000-100.000 (centri storici di Roma, Milano, Firenze, Venezia).
- Mediatori commerciali specializzati gestiscono cessioni licenze.
Verifica SEMPRE il contingentamento
Cessione e subingresso
Quando si subentra in un'attività esistente (acquisto licenza), la procedura è:
- Atto di cessione del titolo presso notaio (o scrittura privata autenticata): definisce prezzo licenza, contestualmente avviene cessione contratto locazione e arredi.
- SCIA di subingresso al SUAP: presenti la SCIA come nuovo titolare con le tue generalità, mantenendo il numero di esercizio.
- Variazione Camera di Commercio: aggiornamento titolarità impresa.
- Variazione ASL: nuova notifica sanitaria con tuo nominativo.
- Subentro contratto locazione: di solito previsto nel contratto originale (autorizzazione locatore non sempre richiesta per cessione esercizio commerciale, art. 2557 c.c.).
Tempi cessione: 30-90 giorni tra atto notarile e operatività piena. Spesso il cedente fornisce "affiancamento" 1-2 settimane.
Costi reali
| Voce | Costo (€) |
|---|---|
| Diritti SUAP (apertura nuova SCIA) | €50-150 |
| Marche da bollo (atti vari) | €16 × 2-3 = €32-48 |
| Visure camerali e iscrizioni | €100-300 |
| Corso SAB (se necessario) | €500-1.500 |
| Esame SAB | €100-200 |
| Tecnico planimetria locale | €500-1.500 |
| Commercialista pratiche | €500-1.500 |
| Notaio per cessione licenza (se acquisti) | €500-2.000 |
| Acquisto licenza in Comune contingentato | €5.000-100.000+ |
| Diritti CCIAA annuali | ~€120/anno |
Costo totale apertura tipica
Particolarità per alcolici
La somministrazione di alcolici (qualsiasi gradazione, anche birra) è inclusa automaticamente nella SCIA per somministrazione tipo A. Tuttavia:
- Vendita per asporto di alcolici dopo le 24:00 e prima delle 7:00: richiede autorizzazione separata (alcuni Comuni vietano del tutto).
- Superalcolici (>21°): alcuni Comuni hanno regolamenti restrittivi (vendita banco/asporto in fasce orarie).
- Etilometro/test alcol: alcuni Comuni richiedono presenza visibile per locali aperti dopo mezzanotte (art. 6 L. 125/2001).
- Divieto vendita minorenni (sotto 18 anni): sanzioni da €250 a €1.000 per somministrazione e da €5.000 a €30.000 per vendita reiterata (L. 189/2012).
Errori comuni
- ❌ Affittare locale senza verificare contingentamento Comune: scoperta troppo tardi che zona è satura.
- ❌ Avviare attività senza requisiti professionali: SCIA respinta = blocco totale + sanzioni.
- ❌ Acquistare licenza senza verificare validità e contenziosi pregressi: rischio annullamento titolo.
- ❌ Non comunicare modifiche di esercizio: cambio insegna/orari/spazi richiede sempre SCIA o comunicazione.
- ❌ Vendere alcolici a minorenni anche solo una volta: sanzioni amministrative pesanti, possibile sospensione attività in caso reiterazione.
- ❌ Sottovalutare CCNL e contributi staff: la SCIA non controlla i rapporti di lavoro, ma i controlli ispettivi successivi sì.
MenuFacile
Aperto il locale, serve un menu digitale moderno
Aperta la licenza, attira clienti con un menu QR multilingua, allergeni conformi UE, foto piatti. Setup gratuito.
Demo Menu Facile 15 minDomande frequenti
Posso ottenere la licenza di somministrazione senza esperienza nel settore?
Quanto costa una licenza nel mio Comune?
La licenza di somministrazione è trasferibile in altri Comuni?
Posso somministrare alcolici se la mia licenza è tipo B (sole bevande)?
Cosa succede se mi mancano i requisiti morali?
Fonti
- Legge 287/1991 — Pubblici esercizi — Normattiva
- D.Lgs. 59/2010 — Direttiva Bolkestein — Normattiva
- D.Lgs. 222/2016 — SCIA Tabella A — Normattiva
- L. 125/2001 — Disposizioni alcol — Normattiva
Scritto da
Emanuele Diquattro
CEO Studio121


