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Licenza di somministrazione: tipologie, requisiti e costi 2026

Tipo A vs Tipo B, requisiti morali e professionali, contingentamento, cessione: tutto sulla licenza per ristoranti, bar e pub in Italia.

Di Emanuele Diquattro··11 min di lettura
Licenza somministrazione ristorante

In breve

  • La licenza di somministrazione è disciplinata dalla L. 287/1991 (testo coordinato post-D.Lgs. 59/2010 — Bolkestein) e si distingue in 2 tipologie principali: tipo A (ristoranti, bar, pub con somministrazione di alimenti e bevande) e tipo B (esercizi senza somministrazione assistita).
  • Per aprire un nuovo ristorante in Italia oggi serve la SCIA per somministrazione (D.Lgs. 222/2016) — la "licenza" classica è stata sostituita ma il termine resta in uso. In alcuni Comuni con piano commerciale: autorizzazione + contingentamento.
  • Requisiti soggettivi: morali (art. 71 D.Lgs. 59/2010) + professionali (corso SAB 100h o esperienza 2 anni o titoli equivalenti).
  • Costo licenza somministrazione: in Comuni senza contingentamento è gratuita (solo diritti SUAP €50-150). Nei Comuni con piano commerciale (es. centri storici saturi) può richiedere acquisto da soggetto cessante: €5.000-50.000+.

Cos'è la licenza di somministrazione

La licenza di somministrazione (in linguaggio comune) è l'autorizzazione amministrativa che permette di vendere alimenti e bevande per il consumo immediato sul posto, con o senza assistenza al cliente. Disciplina principale: Legge 287/1991 "Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi".

Con il D.Lgs. 59/2010 (recepimento direttiva Bolkestein) e successivamente il D.Lgs. 222/2016 (Tabella A), il sistema è stato profondamente modificato:

Terminologia: licenza o autorizzazione?

Tecnicamente oggi non si parla più di "licenza" ma di SCIA o autorizzazione (a seconda del Comune). Il termine "licenza" è rimasto nel parlato comune e indica genericamente il titolo che ti abilita all'attività.

Tipo A vs Tipo B

TipoCosa permetteEsempi
Tipo ASomministrazione assistita di alimenti E bevande (con tavoli, sedute, servizio cameriere)Ristorante, trattoria, pizzeria con servizio al tavolo, bar con cucina, hotel ristorante
Tipo BSomministrazione di sole bevande (con o senza alimenti accessori) anche senza servizio assistitoBar caffetteria classico, edicola con bibite, pasticceria con consumo banco

Distinzione cruciale

Aprire un ristorante richiede SCIA tipo A. Aprire un bar caffetteria senza servizio cameriere richiede SCIA tipo B (più semplice). Se aggiungi cucina servita al tavolo: serve passaggio a tipo A con nuova SCIA.

Requisiti per ottenerla

Requisiti morali (D.Lgs. 59/2010 art. 71)

Requisiti professionali (alternativi)

Almeno UNO dei seguenti (D.Lgs. 59/2010 art. 71 comma 6):

  1. Corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) di 100 ore riconosciuto dalla Regione + esame finale.
  2. Esperienza professionale di almeno 2 anni negli ultimi 5 nel settore alimentare o somministrazione (in proprio o come dipendente con qualifica adeguata).
  3. Iscrizione storica al REC per il settore alimentare/somministrazione (REC abolito ma valido come storico).
  4. Diploma di scuola alberghiera o titoli equipollenti.
  5. Diploma di laurea in materie attinenti (es. scienze gastronomiche).

Il corso SAB è la via più rapida

Se non hai esperienza pregressa nel settore, il corso SAB (100h, costo €500-1.500) è la via più rapida. Si svolge in aula o online, organizzato da enti accreditati Regione (CNA, Confcommercio, ENGIM, scuole alberghiere). Esame finale facile da superare.

Requisiti del locale

Iter passo passo

  1. Apertura partita IVA (Agenzia Entrate, codice ATECO 56.10.11 o 56.10.12 o 56.30.00 a seconda tipologia).
  2. Iscrizione Registro Imprese Camera di Commercio.
  3. Verifica vincoli urbanistici e contingentamento del Comune (chiedere al SUAP o consulente).
  4. Predisposizione documenti: planimetria locale, attestato HACCP, dichiarazioni conformità, requisiti morali.
  5. Presentazione SCIA al SUAP via portale telematico (impresainungiorno.gov.it o portale regionale).
  6. Pagamento diritti SUAP (€50-150 tipico).
  7. Notifica sanitaria all'ASL (parallela a SCIA).
  8. Avvio attività immediato alla ricevuta di trasmissione SCIA.
  9. Controlli ex post del Comune entro 60 giorni.

Comuni con contingentamento

Alcuni Comuni (tipicamente centri storici di città turistiche o zone sature) hanno adottato un piano comunale del commercio che limita il numero massimo di esercizi di somministrazione in determinate zone. In questi Comuni:

Verifica SEMPRE il contingentamento

Prima di affittare un locale, chiedi al SUAP del Comune se la zona è contingentata e se ci sono licenze disponibili. Errore tipico: firmare contratto locale poi scoprire che non puoi aprire il ristorante senza spendere €30.000 per una licenza esistente.

Cessione e subingresso

Quando si subentra in un'attività esistente (acquisto licenza), la procedura è:

  1. Atto di cessione del titolo presso notaio (o scrittura privata autenticata): definisce prezzo licenza, contestualmente avviene cessione contratto locazione e arredi.
  2. SCIA di subingresso al SUAP: presenti la SCIA come nuovo titolare con le tue generalità, mantenendo il numero di esercizio.
  3. Variazione Camera di Commercio: aggiornamento titolarità impresa.
  4. Variazione ASL: nuova notifica sanitaria con tuo nominativo.
  5. Subentro contratto locazione: di solito previsto nel contratto originale (autorizzazione locatore non sempre richiesta per cessione esercizio commerciale, art. 2557 c.c.).

Tempi cessione: 30-90 giorni tra atto notarile e operatività piena. Spesso il cedente fornisce "affiancamento" 1-2 settimane.

Costi reali

VoceCosto (€)
Diritti SUAP (apertura nuova SCIA)€50-150
Marche da bollo (atti vari)€16 × 2-3 = €32-48
Visure camerali e iscrizioni€100-300
Corso SAB (se necessario)€500-1.500
Esame SAB€100-200
Tecnico planimetria locale€500-1.500
Commercialista pratiche€500-1.500
Notaio per cessione licenza (se acquisti)€500-2.000
Acquisto licenza in Comune contingentato€5.000-100.000+
Diritti CCIAA annuali~€120/anno

Costo totale apertura tipica

Comune SENZA contingentamento: €1.500-4.000 totale (corso SAB + tecnico + commercialista + diritti). Comune CON contingentamento: aggiungi costo licenza acquistata (€5k-100k+).

Particolarità per alcolici

La somministrazione di alcolici (qualsiasi gradazione, anche birra) è inclusa automaticamente nella SCIA per somministrazione tipo A. Tuttavia:

Errori comuni

MenuFacile

Aperto il locale, serve un menu digitale moderno

Aperta la licenza, attira clienti con un menu QR multilingua, allergeni conformi UE, foto piatti. Setup gratuito.

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Domande frequenti

Posso ottenere la licenza di somministrazione senza esperienza nel settore?
Sì, basta seguire il corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) di 100 ore presso ente accreditato Regione. Costo €500-1.500. È la via più rapida per chi non ha esperienza pregressa.
Quanto costa una licenza nel mio Comune?
Dipende dal contingentamento. Comuni senza limiti: solo diritti SUAP €50-150. Comuni con piano commerciale (es. centro storico Roma, Firenze, Venezia): licenza esistente sul mercato €5.000-100.000+. Verifica al SUAP del tuo Comune.
La licenza di somministrazione è trasferibile in altri Comuni?
No, la licenza è territorialmente vincolata al Comune che l'ha rilasciata. Se vuoi aprire in altro Comune devi presentare nuova SCIA o acquistare nuova licenza locale.
Posso somministrare alcolici se la mia licenza è tipo B (sole bevande)?
Sì, la licenza tipo B include la somministrazione di bevande alcoliche e non. Ciò che cambia rispetto al tipo A è la possibilità di servire pasti completi assistiti al tavolo (riservata al tipo A).
Cosa succede se mi mancano i requisiti morali?
Senza requisiti morali la SCIA viene respinta o, se già presentata, il Comune emette provvedimento inibitorio. In casi gravi (condanne penali rilevanti) puoi anche essere oggetto di interdizione dall'attività commerciale per un periodo determinato.

Fonti

  1. Legge 287/1991 — Pubblici eserciziNormattiva
  2. D.Lgs. 59/2010 — Direttiva BolkesteinNormattiva
  3. D.Lgs. 222/2016 — SCIA Tabella ANormattiva
  4. L. 125/2001 — Disposizioni alcolNormattiva
ED

Scritto da

Emanuele Diquattro

CEO Studio121

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