In breve
- →Il regime forfettario (L. 190/2014, art. 1 commi 54-89) è disponibile per attività con ricavi fino a 85.000€/anno e prevede tassazione sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni se startup).
- →Per la ristorazione si applica il coefficiente di redditività del 40% (codice ATECO 56.10.11 — ristorazione con somministrazione): tassi solo il 40% dei ricavi, non l'utile reale.
- →Il forfettario conviene quasi sempre se i tuoi costi reali superano il 60% dei ricavi (tipico per ristoranti). Ma se hai investimenti elevati o dipendenti, valuta l'ordinario.
- →Attenzione alle cause di esclusione: collaborazioni con ex-datori di lavoro, partecipazioni in società, attività con prevalente fatturato verso un unico cliente.
Cos'è il regime forfettario per ristoratori
Il regime forfettario è introdotto dalla Legge 190/2014 (art. 1 commi 54-89) come regime fiscale agevolato per persone fisiche con partita IVA, modificato e ampliato dalla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) che ha alzato la soglia di ricavi a 85.000€ annui.
Caratteristiche principali per chi gestisce un ristorante in forma individuale o ditta individuale:
- Imposta sostitutiva del 15% (sostituisce IRPEF, addizionali regionale e comunale, IRAP).
- 5% per i primi 5 anni se rientra nei requisiti di startup (vedi sotto).
- Niente IVA in fattura: emetti fattura senza addebito IVA.
- Niente ritenuta d'acconto né come sostituto d'imposta su prestazioni di terzi (con eccezioni).
- Contabilità semplificata: solo registro corrispettivi/fatture, no liquidazioni IVA mensili.
- Esonero esterometro e altri obblighi formali.
Solo per ditta individuale, non SRL/SRLS
Requisiti di accesso 2026
Per accedere al forfettario nel 2026 devi rispettare TUTTI questi requisiti:
- Ricavi/compensi anno precedente ≤ 85.000€ (limite alzato dalla L. 197/2022).
- Spese per personale dipendente o collaboratori ≤ 20.000€/anno (compensi lordi, contributi inclusi).
- Non aver percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati > 30.000€ nell'anno precedente (esclusi i casi di cessazione del rapporto).
- Non partecipare a SRL trasparenti, associazioni in partecipazione, srl con cui c'è controllo o influenza dominante.
- Non svolgere attività prevalente verso ex-datori di lavoro o soggetti collegati nei 2 anni precedenti.
Il coefficiente 40% per la ristorazione
Il forfettario non tassa l'utile reale (ricavi - costi) ma applica un coefficiente di redditività che varia per attività. Per la ristorazione:
| Codice ATECO | Attività | Coefficiente |
|---|---|---|
| 56.10.11 | Ristorazione con somministrazione | 40% |
| 56.10.12 | Pizzerie con somministrazione | 40% |
| 56.10.20 | Ristorazione senza somministrazione (asporto) | 40% |
| 56.30.00 | Bar e altri esercizi senza cucina | 40% |
| 55.20.20 | Agriturismi | 40% |
Significato pratico: il fisco presume che il tuo utile sia il 40% dei ricavi, indipendentemente dai tuoi costi reali. Non puoi dedurre nulla. È un calcolo "forfettario" appunto.
Come si calcolano le tasse — esempio pratico
Esempio: trattoria con ricavi 60.000€ annui.
- Reddito imponibile = 60.000€ × 40% = 24.000€
- Imposta sostitutiva 15% su 24.000€ = 3.600€
- Contributi INPS gestione commercianti (24% circa per ristoratori, 2026) = ~5.760€
- Totale costo fiscale: 3.600 + 5.760 = 9.360€
Se sei startup forfettaria (primi 5 anni di attività + requisiti), l'imposta sostitutiva è 5%:
- Imposta sostitutiva 5% su 24.000€ = 1.200€
- Contributi INPS = ~5.760€
- Totale costo fiscale: 6.960€
Riduzione INPS forfettario
Quando conviene il regime ordinario
Il regime ordinario (contabilità semplificata o ordinaria a seconda dei volumi) tassa l'utile reale. Per ditta individuale: IRPEF a scaglioni (23-43%) + addizionali + IRAP (variabile).
Conviene il regime ordinario se:
- Costi reali superano il 60% dei ricavi (raro nella ristorazione: tipicamente food cost 28-35% + personale 30-35% + affitto + utenze = facile superare 60%).
- Hai investimenti rilevanti (es. macchinari, ristrutturazione) — nel forfettario non puoi ammortizzarli.
- Hai dipendenti con costi >20.000€/anno (esclude dal forfettario).
- Vuoi dedurre IVA su acquisti rilevanti (es. apertura nuovo locale).
- Prevedi superamento soglia 85.000€ entro 2-3 anni (meglio iniziare ordinario per evitare doppi cambi).
Confronto numerico: ditta individuale 60.000€ ricavi
Stessa trattoria, ricavi 60.000€, costi reali 45.000€ (75% dei ricavi):
| Voce | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Ricavi | 60.000€ | 60.000€ |
| Costi deducibili | Non rilevanti (40% forfait) | 45.000€ |
| Reddito imponibile | 24.000€ (40% di 60k) | 15.000€ (utile reale) |
| Imposta | 15% × 24k = 3.600€ | IRPEF 23% × 15k = 3.450€ |
| Addizionali regionale/comunale | 0€ | ~250€ |
| IRAP (Sicilia) | 0€ | 0€ (sotto franchigia) |
| INPS commercianti | ~5.760€ | ~5.760€ |
| TOTALE | 9.360€ | 9.460€ |
Differenza minima in questo scenario! Il forfettario semplifica però la contabilità e azzera molti adempimenti. Se la differenza è marginale, scegli il forfettario per la semplicità.
Quando il delta diventa rilevante
Cause di esclusione dal forfettario
- Ricavi anno precedente > 85.000€ (esclude dall'anno successivo).
- Compenso lordo per personale dipendente o collaboratori > 20.000€.
- Redditi da lavoro dipendente nell'anno precedente > 30.000€ (esclusi cessati).
- Possesso di partecipazioni in società di persone, associazioni professionali, SRL trasparenti (anche solo l'1%).
- Attività esercitata prevalentemente verso ex-datori di lavoro nei 2 anni precedenti (regola anti-elusione).
- Soci di SRL non trasparenti che svolgono attività nel medesimo settore o controllano la società.
- Cessione di immobili strumentali o opere di valore > 5.000€ (in alcuni casi).
Fattura elettronica forfettario
Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari sono obbligati alla fattura elettronica via SDI (D.L. 36/2022 conv. L. 79/2022), senza più la soglia dei 25.000€ originariamente prevista.
- Emissione fattura tramite SDI (Sistema di Interscambio Agenzia Entrate).
- Codice destinatario o PEC del cliente.
- Indicazione regime forfettario in fattura: "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014 — Regime forfettario".
- Imposta di bollo €2 per fatture > 77,47€ (gestita di solito automaticamente dal software).
- Niente addebito IVA, niente ritenuta d'acconto.
Cosa succede se superi gli 85.000€
Due regole diverse a seconda di quanto superi la soglia:
- Ricavi tra 85.001€ e 100.000€: esci dal forfettario dall'anno successivo. Ricavi e costi dell'anno corrente restano forfettari.
- Ricavi oltre 100.000€: esci dal forfettario immediatamente nell'anno stesso. Devi applicare IVA su tutte le operazioni dal momento del superamento e ricalcolare a tassazione ordinaria.
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Demo gratuita 15 minutiDomande frequenti
Posso aprire una pizzeria in forfettario?
Se ho una SRLS posso essere forfettario?
Quale regime conviene per un ristorante che fattura 50.000€?
Cosa succede se ho costi superiori al 40% dei ricavi?
L'imposta sostitutiva del 5% per startup vale anche per ristoranti?
Fonti
- Legge 190/2014 art. 1 commi 54-89 — Regime forfettario — Normattiva
- Legge 197/2022 (Bilancio 2023) — Soglia 85.000€ — Normattiva
- Agenzia delle Entrate — Regime forfettario guida — Agenzia delle Entrate
- INPS — Riduzione contributiva 35% forfettari — INPS
Scritto da
Emanuele Diquattro
CEO Studio121


