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Menu engineering: come vendere di più senza alzare i prezzi

I 4 tipi di piatto (Star, Plowhorse, Puzzle, Dog) e come usare i dati del tuo menu per aumentare la marginalità.

Di Emanuele Diquattro··11 min di lettura
Menu engineering matrix per ristoratori

In breve

  • Il menu engineering è la tecnica che classifica i piatti in 4 categorie in base a popolarità e marginalità.
  • Nasce nel mondo accademico della hospitality (Kasavana & Smith) ed è usata da decenni dalle grandi catene.
  • Le 4 categorie sono: Star (piace e rende), Plowhorse (piace ma rende poco), Puzzle (rende ma non piace), Dog (non piace e non rende).
  • Senza un sistema di analisi, le decisioni sul menu sono basate su intuito. Con il menu engineering diventano basate su dati.

Cos'è il menu engineering

Il menu engineering è una tecnica di analisi del menu di un ristorante che aiuta il proprietario a capire quali piatti rendono davvero e quali andrebbero ripensati. L'approccio classico è stato sviluppato in ambito accademico negli anni '80 da Michael Kasavana e Donald Smith alla Michigan State University e resta oggi il framework più usato dalle catene di ristorazione professionale.

L'idea di fondo è semplice: ogni piatto vive su due assi — quanto piace (popolarità) e quanto rende (margine di contribuzione) — e da questi due assi si possono classificare tutti i piatti del menu in 4 quadranti, ciascuno con una strategia diversa.

Perché conta per il tuo conto economico

Senza un framework come questo, le decisioni sul menu sono prese a sensazione: «questo piatto non lo ordina nessuno, lo tolgo», «questo mi piace, lo tengo». Sono decisioni ragionevoli ma senza base quantitativa: spesso si eliminano piatti che in realtà fanno volume silenzioso, o si tengono piatti che mangiano margine senza restituire.

Il menu engineering ti obbliga a porre una domanda semplice per ogni piatto: quanto lo vendi? quanto ti resta in tasca? E a decidere di conseguenza.

Come classificare i piatti in 4 categorie

Dividi il menu (o una singola sezione, es. antipasti) nei due assi:

Ne escono 4 quadranti:

CategoriaPopolaritàMargineTraduzione pratica
StarAltaAltoPiace e rende. Valorizzali.
PlowhorseAltaBassoSi vendono ma ti rendono poco. Alza il prezzo o riduci il food cost.
PuzzleBassaAltoRenderebbero ma non li vede nessuno. Riposiziona, rinomina, evidenzia.
DogBassaBassoNon piacciono e non rendono. Elimina o rivoluziona.

Come si calcola nella pratica

Per ogni piatto ti servono 3 numeri:

  1. Quantità vendute in un periodo (settimana / mese).
  2. Prezzo di vendita del piatto.
  3. Costo della materia prima (food cost unitario).

Il margine di contribuzione è: Prezzo di vendita − costo materia prima. Lavorando per sezione (es. antipasti), calcoli la media dei margini di contribuzione e la media delle vendite. Ogni piatto sta sopra o sotto quelle due medie: da lì derivi la categoria.

Serve sempre un intervallo temporale

Non analizzare una serata: fai medie su almeno 4 settimane, meglio 8-12. Così ammortizzi le anomalie (gita scolastica, festa privata, pioggia, partita).

Cosa fare in base alla categoria

Star — valorizzale

Plowhorse — lavora sul margine

Puzzle — falli vedere

Dog — riformula o elimina

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Esempio numerico semplice

Sezione Primi piatti di una trattoria, 4 settimane:

PiattoVendite (pz)Prezzo (€)Food cost (€)Margine unit. (€)Categoria
Carbonara180123.508.50Star
Tagliatelle al ragù160114.206.80Plowhorse
Risotto al tartufo35228.0014.00Puzzle
Penne al pomodoro2882.105.90Dog

Media vendite = 100 pz. Media margine = €8.80. La carbonara è Star (sopra entrambe le medie). Le tagliatelle al ragù sono Plowhorse (vende tanto ma rende meno della media). Il risotto al tartufo è Puzzle (rende tanto ma vende poco). Le penne al pomodoro sono Dog.

Azioni suggerite: lascia carbonara com'è; valuta +€1 sulle tagliatelle o riduci il food cost sul ragù; sposta il risotto al tartufo in cima al menu e rinominalo "Risotto al tartufo nero di stagione"; valuta se eliminare le penne al pomodoro.

Errori ricorrenti nell'analisi

Conclusione: un processo, non un foglio

Il menu engineering è un processo continuo, non un'analisi una tantum. Fallo ogni trimestre, confronta con il trimestre precedente, vedi come si spostano i piatti. Un Puzzle ben gestito diventa una Star. Un Plowhorse con il prezzo alzato in modo intelligente ti dà il margine che manca.

Senza un menu digitale con analitiche integrate è un lavoro artigianale di Excel e scontrini cartacei. Con uno strumento che osserva in continuo, diventa automatico.

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Domande frequenti

Il menu engineering serve anche per locali piccoli?
Sì: anche con 15 piatti hai informazioni preziose. Anzi, nei locali piccoli l'eliminazione di 1-2 Dog ha un impatto proporzionalmente più forte sul conto economico.
Ogni quanto devo rifare l'analisi?
Idealmente ogni trimestre, e sempre dopo un cambio menu significativo (es. carta stagionale estiva / invernale).
Come trovo il food cost se non l'ho mai calcolato?
Per ogni piatto, elenca gli ingredienti in grammi, moltiplica per il costo al kg del fornitore. Aggiungi un 5-8% di sprechi. Approfondisci nella nostra guida al food cost.
E se un piatto è identitario ma un Dog?
Non eliminarlo solo sui numeri. La carbonara per un romano, la pizza margherita, il dolce della nonna possono essere Dog ma sono parte dell'identità. Valuta piuttosto se alzare il prezzo o ridurre il food cost.
Serve un software dedicato?
No, si può fare in Excel. Ma un menu digitale con analitiche integrate (come MenuFacile) automatizza il tracking dei dati e calcola le classificazioni in tempo reale.

Fonti

  1. Kasavana M.L., Smith D.I. — Menu Engineering: A Practical Guide to Menu Analysis (approccio accademico classico)Michigan State University · hospitality industry reference
  2. Ufficio Studi FIPE — Federazione Italiana Pubblici EserciziFIPE · Confcommercio
ED

Scritto da

Emanuele Diquattro

CEO Studio121

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