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Solfiti nel vino: regole per la carta vini e la cucina

Tutti i vini contengono solfiti sopra la soglia di 10 mg/l. Come gestire carta vini, cocktail e piatti con vino da cucina.

Di Emanuele Diquattro··12 min di lettura
Solfiti nel vino allergene

In breve

  • I solfiti sono il 12° dei 14 allergeni del Reg. UE 1169/2011 (Allegato II, punto 12). Vanno dichiarati SOLO se la concentrazione supera i 10 mg/kg o 10 mg/l (espressi come SO₂).
  • NON sono una vera allergia ma un'intolleranza/sensibilità. Possono scatenare asma, orticaria e mal di testa, soprattutto in soggetti asmatici (5-10% degli asmatici è sensibile).
  • Presenti naturalmente nel vino (la fermentazione produce solfiti), ma anche aggiunti come conservante (E220-E228) in frutta secca, gamberi, patate pelate, aceto, birra.
  • La carta vini è il punto critico: tutti i vini con >10 mg/l devono riportare "contiene solfiti" — in pratica, quasi tutti i vini.

Cosa dice la normativa sui solfiti

Il Reg. UE 1169/2011, Allegato II, punto 12, impone di dichiarare la presenza di anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro espressi come SO₂. È l'unico allergene con una soglia quantitativa esplicita.

Soglia di 10 mg/l: cosa significa

Sotto i 10 mg/l non c'è obbligo di dichiarazione. Sopra i 10 mg/l è obbligatoria. La soglia è bassa: praticamente tutti i vini la superano, anche quelli "senza solfiti aggiunti" (la fermentazione ne produce naturalmente 10-30 mg/l).

Cosa sono i solfiti

I solfiti sono composti chimici a base di zolfo usati come conservanti e antiossidanti nell'industria alimentare. I codici E corrispondenti sono:

Codice ENomeUso principale
E220Anidride solforosa (SO₂)Gas conservante, usato in vinificazione
E221Solfito di sodioConservante in alimenti
E222Bisolfito di sodio (sodio idrogenosolfito)Conservante, antiossidante
E223Metabisolfito di sodioConservante in vino, birra, frutta secca
E224Metabisolfito di potassioMolto usato in vinificazione
E225Solfito di potassioConservante
E226Solfito di calcioConservante
E227Bisolfito di calcioConservante
E228Bisolfito di potassioConservante in vino

La soglia dei 10 mg/l: in pratica

La soglia è espressa come SO₂ totale (libera + combinata). Nella pratica:

"Senza solfiti" non esiste nel vino

Anche i vini "naturali" o "senza solfiti aggiunti" contengono solfiti prodotti naturalmente dai lieviti durante la fermentazione (10-30 mg/l). L'unico modo per avere un vino sotto i 10 mg/l è un processo enologico estremamente controllato. In pratica, tutti i vini vanno dichiarati.

Solfiti nel vino: la regola per i ristoratori

Per il ristoratore la regola è semplice: tutti i vini contengono solfiti sopra la soglia (salvo rare eccezioni certificate). Quindi:

  1. Carta vini: ogni vino deve riportare "contiene solfiti" o un'indicazione equivalente.
  2. Servizio al calice: anche il vino servito al calice (senza etichetta visibile al cliente) deve essere accompagnato dall'indicazione allergeni.
  3. Cocktail con vino: spritz, mimosa, bellini, kir royal — contengono vino = contengono solfiti.
  4. Cucina con vino: risotto al Barolo, scaloppine al Marsala, penne alla vodka con vino bianco — il vino da cucina contiene solfiti.
  5. Aceto: l'aceto di vino, balsamico e di mele contiene solfiti. Va dichiarato nei piatti che lo usano.

Solfiti oltre il vino: dove si nascondono

Le reazioni ai solfiti: non è una vera allergia

Tecnicamente i solfiti non causano un'allergia IgE-mediata classica, ma una sensibilità/intolleranza che può essere comunque seria:

Mal di testa da vino rosso: colpa dei solfiti?

Probabilmente no. Il vino rosso contiene MENO solfiti del bianco, ma causa più mal di testa. I responsabili sono più probabilmente le ammine biogene (istamina, tiramina) e i tannini. Tuttavia, per i soggetti asmatici, i solfiti nel vino sono un rischio reale.

Come gestire la carta vini

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Solfiti nel vino e in cucina: tutto dichiarato

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Domande frequenti

Devo scrivere "contiene solfiti" per ogni vino della carta?
In pratica sì. Tutti i vini contengono solfiti sopra la soglia di 10 mg/l (anche quelli "senza solfiti aggiunti"). La soluzione più pratica è una nota globale in fondo alla carta vini: "Tutti i vini contengono solfiti (SO₂)".
Il vino biologico ha meno solfiti?
Sì, i limiti sono più bassi: 100 mg/l per rossi secchi (vs 150) e 150 mg/l per bianchi secchi (vs 200), secondo il Reg. UE 203/2012. Ma sono comunque abbondantemente sopra la soglia di 10 mg/l.
I solfiti causano il mal di testa da vino?
Probabilmente no, o solo in parte. Il vino rosso contiene meno solfiti del bianco, ma causa più mal di testa. I principali responsabili sono le ammine biogene (istamina, tiramina), i tannini e l'alcol stesso. Per gli asmatici, però, i solfiti sono un rischio reale.
Le patate fritte contengono solfiti?
Possibile. Le patate pre-pelate e tagliate (fornite pronte per friggere) sono spesso trattate con solfiti per prevenire l'annerimento. Verifica con il fornitore. Le patate fresche pelate al momento non contengono solfiti aggiunti.
Il risotto al vino contiene solfiti?
Sì. Il vino usato in cucina contiene solfiti. Anche se gran parte dell'alcol evapora, i solfiti rimangono. Va dichiarato nel piatto.

Fonti

  1. Regolamento UE 1169/2011 — Allegato II (elenco allergeni, punto 12: anidride solforosa e solfiti >10 mg/kg o 10 mg/l come SO₂)EUR-Lex
  2. Regolamento UE 203/2012 — Vinificazione biologica (limiti solfiti vino bio)EUR-Lex
  3. EFSA — Scientific Opinion on the re-evaluation of sulfur dioxide and sulfites (E220-E228)EFSA
  4. Vally H et al. — Clinical effects of sulphite additives (Clinical & Experimental Allergy, 2009)PubMed
ED

Scritto da

Emanuele Diquattro

CEO Studio121

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